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37030 - Colognola ai Colli (VR)
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SERVIZI A SUPPORTO DEL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO
DI SISTEMI E TECNOLOGIE INNOVATIVE
Valutiamo caso per caso
la sostenibilità di tecnologie innovative
Numerose innovazioni tecnologiche, digitali e di precisione sono oggi a disposizione dei tecnici e degli agricoltori per semplificare, velocizzare, migliorare la gestione agronomica di varie fasi del ciclo produttivo.
Per decidere se e come utilizzarle, è strategico valutare il loro impiego in azienda attraverso specifiche attività di collaudo e validazione.
Precision Testing supporta soggetti privati e pubblici (imprese agricole, tecnici, associazioni di categoria, consorzi) realizzando specifici progetti pilota per valutare sia i possibili benefici, sia le eventuali criticità dell’introduzione di nuovi sistemi e tecnologie per la precision farming.
Dai monitoraggi alle applicazioni di precisione
I monitoraggi rappresentano il punto di partenza per effettuare applicazioni di precisione di concimi, biostimolanti, agrofarmaci o per eseguire irrigazioni di precisione.
L’individuazione di zone omogenee, per caratteristiche di terreni e coltivazioni, è il primo passo per comprendere la variabilità di ogni appezzamento e poter eseguire applicazioni mirate (di precisione) e a dosaggio variabile.
L’elaborazione dei dati ottenuti dalla mappatura e caratterizzazione dei terreni (con elettroconduttivimetri e campionamenti georeferenziati) e il monitoraggio delle colture con vari sensori (spesso montati su droni), permette di individuare zone critiche e aree della coltura soggette a stress (idrico, nutrizionale o dovute a infestazioni).




Effettuiamo monitoraggi su suolo, colture e avversità che usiamo per pianificare e realizzare interventi di precisione.
Attraverso progetti pilota, di collaudo e dimostrativi, verifichiamo l’efficacia e la sostenibilità di nuovi sistemi per la gestione colturale, sia per i monitoraggi che per le applicazioni.


Applicazioni di precisione con droni agricoli
Valutiamo la sostenibilità e l’efficacia del lancio di antagonisti con drone
L’attività è così articolata:
- monitoriamo i fitofagi, tramite osservazioni dirette in campo, valutazione delle catture nelle trappole, elaborazione di modelli climatici, utilizzo di DSS
- individuiamo il momento più opportuno per il lancio degli antagonisti e ci coordiniamo con il fornitore per la consegna nel momento
- effettuiamo il lancio degli antagonisti tempestivamente, poiché siamo attrezzati con nostri piloti e droni (dotati di specifici distributori)
- valutiamo l’efficacia dell’intervento attraverso campionamenti e monitoraggi specifici post-lancio



Valutiamo la sostenibilità e la qualità della distribuzione di concimi granulari
L’attività è così articolata:
- effettuiamo prove di distribuzione a diverse altezze e velocità di volo per tarare il sistema, in funzione della granulometria e del peso specifico del concime e del dosaggio necessario
- definiamo la curva di distribuzione e quindi la larghezza di lavoro, necessaria a garantire la corretta sovrapposizione delle passate
- simuliamo la distribuzione in funzione ai parametri individuati per la valutazione dei tempi di lavoro


Valutiamo la qualità dell’applicazione di agrofarmaci con drone mediante prove sperimentali ad hoc
Ad oggi in Italia l'applicazione di prodotti fitosanitari con drone è autorizzata solo per sperimentazione!
Precision Testing è una precorritrice di questo tipo di sperimentazioni: nel 2025 abbiamo, infatti, condotto l’unica sperimentazione svolta in Veneto con agrofarmaci e siamo stati l’unico centro di saggio ad aver ottenuto nello stesso anno un’autorizzazione operativa da ENAC per operare con nostri piloti e droni.
Le attività (siamo attualmente impegnati su seminativi, colture orticole e arboree) si svolgono con l’autorizzazione del Ministero della Salute e dell'ENAC e hanno l’obiettivo di raccogliere dati di efficacia e sostenibilità ambientale dell’applicazione di agrofarmaci con drone, ponendo questo sistema a confronto con quelli tradizionali.
L’atteso aggiornamento del quadro regolatorio (decreto attuativo dell'art. 6 della Legge 2 dicembre 2025, sull'irrorazione aerea) potrebbe essere un modo per favorire attività di applicazione di agrofarmaci con drone che, se ben condotte, diverrebbero un vero e proprio banco di prova per consentire ai vari portatori d’interesse di valutare vantaggi e criticità del sistema.





Attività che possiamo svolgere in risposta alle richieste di verifica dell’efficacia e della sostenibilità del sistema drone in azienda
- Calibrazioni preliminari sulla coltura per l’identificazione del corretto settaggio dei principali parametri operativi del drone (larghezza, velocità e altezza di lavoro, volume di irrorazione, micronizzazione delle gocce), per garantire una copertura ottimale della vegetazione con il minor spreco possibile di miscela fitosanitaria, massimizzando l'efficacia dei prodotti distribuiti e limitando la deriva aerea. I parametri scelti variano in base alla coltura e allo stadio fenologico, agli organi vegetali da proteggere, alla forma di allevamento, al tipo di avversità, alle caratteristiche del prodotto fitosanitario.
- Realizzazione delle applicazioni, secondo un protocollo di sperimentazione che prevede la presenza di una superficie trattata con mezzi tradizionali
- Valutazione dell’efficacia della difesa realizzata con il sistema drone, a confronto con i sistemi tradizionali
Droni e agrofarmaci, parole d'ordine: sicurezza ambientale e operativa
La corretta definizione dei parametri operativi del drone e l’utilizzo dello stesso con idonee condizioni meteorologiche consentono di contenere al minimo la deriva aerea, riducendola significativamente anche rispetto alle irroratrici tradizionali, come evidenziato dalle sperimentazioni finora condotte.
Per l'utilizzo in sicurezza dei droni, anche in ambito agricolo, è necessario il rigoroso rispetto delle normative aereonautiche (ENAC/EASA), poiché si tratta a tutti gli effetti di aeromobili, di peso (MTOM) anche consistente; non è sufficiente che il drone sia assicurato e registrato sul portale D-Flight e che i piloti siano in possesso dei “patentini” (A1/A3, A2 e Specific), ma è necessario ottenere l'autorizzazione operativa da parte di ENAC (con PDRA o SORA, a seconda della MTOM del drone).